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	<title>Stefano Meneghetti</title>
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	<description>Le Graphiste Compulsif</description>
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		<title>&#8220;La fine è il mio inizio” diventa un film</title>
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		<pubDate>Sat, 06 Mar 2010 08:56:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>stefano</dc:creator>
				<category><![CDATA[Filosofia]]></category>

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		<description><![CDATA[
<a href='http://www.stefanomeneghetti.it/2010/03/06/la-fine-e-il-mio-inizio%e2%80%9d-diventa-un-film/jpg_1705057/' title='jpg_1705057'><img width="150" height="150" src="http://www.stefanomeneghetti.it/wp-content/uploads/2010/03/jpg_1705057-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="" title="jpg_1705057" /></a>
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			<content:encoded><![CDATA[<p>Si sta girando in Toscana <strong>&#8221;La fine è il mio inizio&#8221;, film che racconta la storia del giornalista e scrittore Tiziano Terzani </strong>(interpretato da Bruno Ganz), prodotta dalla Collina Filmproduktion di Monaco di Baviera.</p>
<p><a href="http://www.stefanomeneghetti.it/wp-content/uploads/2010/03/jpg_1705057.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-703" title="jpg_1705057" src="http://www.stefanomeneghetti.it/wp-content/uploads/2010/03/jpg_1705057.jpg" alt="" width="510" height="180" /></a></p>
<p>Tratta dall&#8217;omonimo e postumo <a href="http://cinefestival.blogosfere.it/tag/libro" target="_blank">libro</a> in cui Terzani &#8211; ormai malato terminale &#8211; dialoga con suo figlio Folco (<a href="http://cinefestival.blogosfere.it/tag/Elio%20Germano" target="_blank">Elio Germano</a>), <em><strong>la pellicola è diretta da Jo Baier </strong></em>e vede nel cast anche Erika Pluhar, Andrea Osvart e Gianni Gavina.</p>
<div id="more">
<p>Le riflessioni di tutta una vita, condivise tra Tiziano Terzani e suo figlio Folco: <em><strong>Pistoia, Pracchia e Orsigna hanno ospitato i set</strong></em>, che ripropongono fedelmente i luoghi degli ultimi periodi della vita di Terzani.</p>
<p>&#8220;Il Comune di Pistoia &#8211; osserva il sindaco Renzo Berti &#8211; ha sposato sin da subito il progetto. <strong><em>E’ un tributo dovuto ad un grande personaggio pistoiese, che ha vissuto, in una sola occasione, tante vite</em></strong>. Siamo molto orgogliosi di poter trasmettere al mondo un patrimonio di cultura ed umanità quale l’esperienza di Terzani, che al meglio si apprezza proprio nelle ultime fasi della sua esistenza. <strong><em>Condensate nell’opera &#8220;la Fine è il mio inizio&#8221; ci sono tutte le tematiche, gli interrogativi, le sensazioni che Terzani ha voluto condividere con il figlio e, indirettamente, con tutti noi.</em></strong> Sono molto curioso di poter apprezzare il risultato finale, che, data la profondità del testo, la professionalità del cast e la bellezza delle location, non potrà che essere eccezionale&#8221;.</p>
<p>Il film, secondo le previsioni, potrebbe essere nelle sale già nell’autunno 2010. &#8220;C’è un valore aggiunto, che ci motiva fortemente, nella stretta collaborazione tra Toscana Film Commission e la produzione – dice Ugo di Tullio presidente TFC – e deriva dal fatto che<strong><em> siamo in presenza di un film che narra la storia di un uomo che ha messo al centro della sua vita valori, emozioni, cultura, proprie della nostra terra, fino al punto da entrarci in simbiosi scegliendo di venire a vivere qui. </em></strong>Una simbiosi che ha contaminato produttori e registi che – invece di ricorrere alle facili ricostruzioni come spesso accade nel cinema – hanno scelto di parlare di Terzani nei luoghi di Terzani&#8221;.</p>
<p>Quando Terzani si rende conto di essere giunto alla fine del proprio percorso esistenziale, <strong>decide di raccontare a suo figlio Folco, che ha 35 anni, la storia della sua vita, le sue esperienze spirituali</strong> e come si stia preparando ad affrontare la morte.</p>
</div>
<div id="more">La sceneggiatura è stata scritta da Folco Terzani e dal produttore Ulrich Limmer.</div>
<div><em><strong>L&#8217;uscita del film è prevista per l&#8217;autunno 2010. </strong></em></div>
<div><em><strong>&#8230;..</strong></em></div>
<div>
<div>di Mara Amorevoli</div>
<p><!-- fine FIRMA --></p>
<p><!-- inizio TESTO --> Bruno Ganz sarà Tiziano Terzani. E Elio Germano, suo figlio Folco. Saranno loro i protagonisti principali del film tratto dal libro «La fine è il mio inizio», ad affrontare il dialogo serrato tra padre e figlio nella biografia postuma in cui lo scrittore e giornalista fiorentino, morto il 28 luglio del 2004, ha raccontato la storia della sua vita e la lunga ricerca di verità e di senso che lo hanno visto impegnato come reporter per 30 anni in Asia e infine, ammalato di cancro, chiudere le tappe del suo inteso cammino di passioni, esperienze e riflessioni nel piccolo paese di Orsigna sulle montagne pistoiesi, accanto alla moglie Angela, ai figli Saskia e Folco.</p>
<p>Due attori famosi presto sul set in Toscana: Bruno Ganz protagonista consacrato da molti film di Wim Wenders, oltre che in Italia da &#8220;Pane e tulipani» di Silvio Soldini, e il giovane Elio Germano, diretto da Virzì in &#8220;Tutta la vita davanti&#8221; e da Gabriele Salvatores in &#8220;Come Dio comanda&#8221; scelti dal regista tedesco Jo Baier.</p>
<p>«Le riprese in Toscana partiranno a inizio autunno», queste le poche indiscrezioni comunicate dalla produzione tedesca, che pare stia stringendo contatti con l´attrice Stefania Sandrelli per affidarle il ruolo di Angela Terzani. Del regista Jo Baier, si sa che ha appena finito di girare &#8220;Enrico IV&#8221;, dal libro di Heinrich Mann, fratello di Thomas Mann, in coproduzione con i francesi e con attori francesi, a quanto pare uno dei film europei più costosi degli ultimi tempi. A produrre il film sarà Collina filmproduction di Monaco di Baviera, in collaborazione con Beta Film. Firmano la sceneggiatura e l´adattamento del libro Ulrich Limmer e lo stesso figlio di Terzani, Folco che ha raccolto ne «La fine è il mio inizio» la biografia-testimonianza del padre, pubblicata da Longanesi nel 2006.</p>
<p>Di certo la troupe tedesca sarà presto impegnata a ricostruire il set sullo sfondo delle quinte verdi di castagni delle montagne dell´Appennino tosco-emiliano, se non proprio a Orsigna, nel paese rifugio in cui Tiziano Terzani si era ritirato, nella gompa tibetana che si era costruito e dipinto da solo, immersa nel silenzio della natura, ormai lontano dall´India, e dall´altro rifugio scelto sull´Himalaya in cui aveva affidato al suo ultimo libro «Un altro giro di giostra» la storia dei sette anni di cure in giro per il mondo, a cercare di curare «la malattia della mortalità». <!-- OAS AD 'Middle' - gestione 180x150 square inside --></p>
<div id="adMiddle"><script type="text/javascript">// <![CDATA[
// <![CDATA[
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// ]]&gt;</script></div>
</div>
<div>Chissà se ci dovremo aspettare la metamorfosi di Bruno Ganz, calato nell´immagine di Tiziano Terzani con capelli e barba bianchi come Tolstoj, e di Elio Germano, uno dei giovani attori più simpatici e acclamati dal nuovo cinema italiano, che interpreta il figlio Folco, tornato dall´America invitato dal padre a Orsigna, quando ormai sereno aveva accettato di lasciarsi andare alla prova estrema come un filo d´erba o un fiore sfiorito.</p>
<p>Terzani gli aveva scritto:<strong> </strong></p>
</div>
<div><strong> «E se io e te ci vedessimo ogni giorno per un´ora e tu mi chiedessi le cose che hai sempre voluto chiedermi e io parlassi a ruota libera di tutto quello che mi sta a cuore, dalla storia della mia famiglia a quelle del grande viaggio delle vita?»</strong>.</div>
<div>Questo l´incipit del libro e forse del film, che vedrà snodarsi giornate di lunghi racconti e incontri, il dialogare ora divertito, ora intimo e segnato dalla sofferenza del corpo di Terzani che di giorno in giorno gli toglie forze e respiro. Un viaggio a ritroso registrato dal figlio, mentre il tempo di Terzani si dilata in memoria, nei luoghi familiari di Monticelli dove era nato a Firenze, amore per lo studio, incontro con la moglie Angela, fuga e viaggio tra i tanti paesi che il giornalista e scrittore ha percorso in libri e reportage, documentando la storia, le guerre e gli eventi di Vietnam, Cina, Giappone, Cambogia e India. Parole e gesti che stringono una nuova complicità tra un padre e un figlio, fino alla cerimonia degli addii, a quella fine che lui gli affida come nuovo inizio.</div>
<div>&#8230;&#8230;..</div>
<div>
<h1>L&#8217;unica rivoluzione possibile e&#8217; quella interiore</h1>
<p>Una simpatica intervista a Tiziano Terzani che risale al 2002.<br />
Colpisce la naturalezza e la semplicità di questo straordinario uomo, il suo grande amore per la vita e la natura. Le sue parole incoraggiano a guardare la vita con più umiltà.</p>
<p>.</p>
<p>Fu con Socrate che l&#8217;indagine del Mondo cominciò a diventare introflessa. Il &#8220;conosci te stesso&#8221; è un monito che è stato interpretato variamente, di non agevole comprensione, un&#8217;esortazione che suscitò tante ma spesso superficiali incondizionate adesioni e pure un irritato commento di Albert Camus. Egli si chiede se sia possibile la conoscenza, vera e profonda. La sua risposta è senz&#8217;altro negativa. &#8220;Il conosci te stesso di Socrate ha il medesimo valore del sii virtuoso dei nostri confessionali: allo stesso tempo che una nostalgia rivela anche un&#8217;ignoranza&#8221;. Camus cita anche il filosofo tedesco Jaspers: &#8220;Questa limitazione mi conduce a me stesso, là dove non mi ritraggo più dietro un punto di vista obiettivo che riesco soltanto a rappresentare, là dove né io stesso né l&#8217;esistenza altrui possono ormai divenire un oggetto per me&#8221;.<br />
Conoscere sé stessi può significare riscoprire una natura sub-lime, dove tale sub-limità è duplice, celestiale ed infera. Sub limen, sotto la soglia della coscienza, vedremo baluginare una luce divina, primigenia, ma tra le ombre divoranti della notte più nera. Sarebbe improvvido ignorare il male che alberga nell&#8217;uomo, forse anche come influsso di agenti esterni (Basilide docet) e pensare che il percorso verso noi stessi sia una strada diritta, piana ed ombreggiata da alberi frondosi e verdeggianti.</p>
<p>.<br />
Edipo conobbe sé stesso, l&#8217;uomo che veramente era: sarebbe stato meglio per lui ignorare! D&#8217;altronde il 666 è numero d&#8217;uomo.</p>
<p>.<br />
Chi dunque ha il coraggio per affrontare questa avventura che certamente lo condurrà verso dimensioni dove l&#8217;Anima si espande, ricongiungendosi al Principio, dove il silenzio interiore diventa melodia, dovrebbe sapere che lo attende al varco il Guardiano della soglia. Si armi dunque di una spada per intraprendere un cammino emozionante, ma irto di ostacoli. La meta è la Vita, misterioso affioramento dalla misteriosa energia. Ne vale senz&#8217;altro la pena, ma non so quanto giovino a tale conseguimento artifici, tecniche, metodi. Ognuno scelga la via che sente più confacente alla sua natura, puntando sulla qualità. E&#8217; più giovevole un minuto intenso di ascolto dell&#8217;Essere che un corso di mille ore per apprendere tecniche di <a title="Meditare.net » Glossario Spiritualità » meditazione" href="http://www.meditare.net/meditazione">meditazione</a>.<br />
Certamente è imperativo tener desta la coscienza per evitare che il bombardamento mediatico, elettromagnetico, (siamo, in parte, esseri elettromagnetici), sottile etc. distrugga l&#8217;identità di ognuno di noi. In questo caso alcune tecniche saranno utili, ma sempre ancorate all&#8217;amore per la verità che è il rimedio per eccellenza.</p>
<p>.<br />
Inoltre, sebbene non sia facile coniugare la prassi con il ritorno a sé stessi, anzi col tentativo di trascendimento della propria natura caduca per riscoprire una sintonia con l&#8217;essere atemporale ed aspaziale, non credo si possano trascurare né l&#8217;azione né l&#8217;informazione.<br />
A mio parere, quindi coglie nel segno Francesco Lamendola, quando, nell&#8217;articolo intitolato Il paese della felicità è un luogo dove il male non esiste?, chiosa: &#8220;Nella nostra attuale condizione, non ci viene domandato di cancellare il male dal mondo, ma di combatterlo per quanto possibile e, per quanto eccede le nostre forze, di accettarlo e trasformarlo in qualche cosa di diverso, che ci purifichi da una parte delle nostre imperfezioni e ci renda un poco migliori&#8221;.<br />
Il male dunque (naturale, morale, ontologico) è imprescindibile: anche la conoscenza di noi stessi potrà riservarci qualche brutta sorpresa.</p>
</div>
<p><object width="425" height="344"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/-n1ehDye_og&#038;hl=it_IT&#038;fs=1&#038;rel=0&#038;color1=0x006699&#038;color2=0x54abd6"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/-n1ehDye_og&#038;hl=it_IT&#038;fs=1&#038;rel=0&#038;color1=0x006699&#038;color2=0x54abd6" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"></embed></object>tiziano terzani</p>
<p>tiziano terzani</p>
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		<title>Festival de Fès de la Culture Soufie</title>
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		<pubDate>Sat, 20 Feb 2010 12:29:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>stefano</dc:creator>
				<category><![CDATA[Filosofia]]></category>
		<category><![CDATA[Libri Film Musica]]></category>

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		<description><![CDATA[
<a href='http://www.stefanomeneghetti.it/2010/02/20/festival-de-fes-de-la-culture-soufie/schermata-2010-02-20-a-13-23-40/' title='Schermata 2010-02-20 a 13.23.40'><img width="150" height="150" src="http://www.stefanomeneghetti.it/wp-content/uploads/2010/02/Schermata-2010-02-20-a-13.23.40-150x150.png" class="attachment-thumbnail" alt="" title="Schermata 2010-02-20 a 13.23.40" /></a>
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			<content:encoded><![CDATA[<p><a title="festival culture soufie" href="http://www.festivalculturesoufie.com" target="_blank">www.festivalculturesoufie.com</a></p>
<p><strong>Réservez vos dates Du 17 au 24 avril 2010</p>
<p>4e édition du Festival de Fès de la Culture Soufie et,</p>
<p>Forum de Fès : « Une âme pour la mondialisation »</strong></p>
<p>La quatrième édition du Festival de Fès de la Culture Soufie et le Forum : « Une âme pour la mondialisation » auront lieu du 17 au 24 avril 2010 dans le Palais Batha, Riads et Jardins andalous de Fès. Des thèmes tels que « Mystique et Poésie » ou « Les biens communs de notre humanité » seront déclinés sous forme d’échanges d’idées, d’expressions poétiques, artistiques et musicales. Cette année la poésie sera notre invitée d’honneur. Nous comptons sur elle pour élargir le champ de notre conscience et de notre pensée et une autre vision de la société où l’alliance entre projet politique et quête de beauté pourrait initier (pour paraphraser la fameuse formule d’Edgar Morin dont nous nous réjouissons cette année encore de la présence parmi nous) une « Poétique de Civilisation ».</p>
<p>&#8230;</p>
<p><strong>Book the dates: from the 17th to the 24th April 2010</p>
<p>for the 4th edition of the Fez Festival of Sufi Culture and</p>
<p>the Fez Forum “Giving a Soul to Globalisation”.</strong></p>
<p>The 4th edition of this Festival will take place in Dar Batha, Riads and Andalous Gardens in Fez. “Mystic and Poetry” and a reflection on “the common goods of humanity” will be the topics of this next edition. Exchanges of ideas, self-expression through poetry, music and arts will be their frames. This year poetry will be honoured. We rely on it to enlarge our conscience, our thoughts and help us to have another view of society. A society in which a combination of political scheme and search for beauty could give birth and inspire practical achievements: Poetics of civilization (as would call it Edgar Morin who we are so happy to welcome again this year)</p>
<p><a href="http://www.stefanomeneghetti.it/wp-content/uploads/2010/02/soufisme7-50066-3b5c8.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-700" title="soufisme7-50066-3b5c8" src="http://www.stefanomeneghetti.it/wp-content/uploads/2010/02/soufisme7-50066-3b5c8.jpg" alt="" width="300" height="200" /></a></p>
<p><a href="http://www.stefanomeneghetti.it/wp-content/uploads/2010/02/Schermata-2010-02-20-a-13.23.40.png"><img class="alignleft size-full wp-image-694" title="Schermata 2010-02-20 a 13.23.40" src="http://www.stefanomeneghetti.it/wp-content/uploads/2010/02/Schermata-2010-02-20-a-13.23.40.png" alt="" width="372" height="528" /></a></p>
<p><a href="http://www.stefanomeneghetti.it/wp-content/uploads/2010/02/soufisme6-8aec2.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-699" title="soufisme6-8aec2" src="http://www.stefanomeneghetti.it/wp-content/uploads/2010/02/soufisme6-8aec2.jpg" alt="" width="620" height="325" /></a><a href="http://www.stefanomeneghetti.it/wp-content/uploads/2010/02/soufisme5-0cb16.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-698" title="soufisme5-0cb16" src="http://www.stefanomeneghetti.it/wp-content/uploads/2010/02/soufisme5-0cb16.jpg" alt="" width="620" height="298" /></a><a href="http://www.stefanomeneghetti.it/wp-content/uploads/2010/02/Schermata-2010-02-20-a-13.24.12.png"><img class="alignleft size-full wp-image-697" title="Schermata 2010-02-20 a 13.24.12" src="http://www.stefanomeneghetti.it/wp-content/uploads/2010/02/Schermata-2010-02-20-a-13.24.12.png" alt="" width="549" height="213" /></a><a href="http://www.stefanomeneghetti.it/wp-content/uploads/2010/02/Schermata-2010-02-20-a-13.24.07.png"><img class="alignleft size-full wp-image-696" title="Schermata 2010-02-20 a 13.24.07" src="http://www.stefanomeneghetti.it/wp-content/uploads/2010/02/Schermata-2010-02-20-a-13.24.07.png" alt="" width="551" height="213" /></a><a href="http://www.stefanomeneghetti.it/wp-content/uploads/2010/02/Schermata-2010-02-20-a-13.23.56.png"><img class="alignleft size-full wp-image-695" title="Schermata 2010-02-20 a 13.23.56" src="http://www.stefanomeneghetti.it/wp-content/uploads/2010/02/Schermata-2010-02-20-a-13.23.56.png" alt="" width="552" height="213" /></a></p>
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		<title>Funky Daddies</title>
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		<pubDate>Sun, 14 Feb 2010 17:27:37 +0000</pubDate>
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			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.stefanomeneghetti.it/wp-content/uploads/2010/02/Schermata-2010-02-14-a-18.22.47.png"><img class="alignleft size-full wp-image-689" title="Schermata 2010-02-14 a 18.22.47" src="http://www.stefanomeneghetti.it/wp-content/uploads/2010/02/Schermata-2010-02-14-a-18.22.47.png" alt="Funky Daddies" width="469" height="672" /></a></p>
<p>&#8230;..</p>
<p>Fabiano Fiorin Studio<br />
Via Dandolo 19/a &#8211; 30126 Lido Venezia<br />
P.I. 03748140278 &#8211; mob. +39 3476824070<br />
fabiano.fiorin@tiscali.it<br />
<a title="fabiano fiorin" href="http://www.fabianofiorin.it" target="_self"> www.fabianofiorin.it</a></p>
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		<title>Grizzly Bear</title>
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		<pubDate>Sat, 30 Jan 2010 15:45:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>stefano</dc:creator>
				<category><![CDATA[Libri Film Musica]]></category>

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		<description><![CDATA[<a href="http://www.stefanomeneghetti.it/2010/01/30/grizzly-bear/"><img src="http://www.stefanomeneghetti.it/wp-content/plugins/superslider-excerpt/plugin-data/superslider/ssExcerpt/excerpt-thumbs/random-image-3.jpg"   width="150" height="150" class="excerpt_thumb  cat-libri-film-musica img4" alt="excerpt thumb" /></a><p>
Grizzly Bear Veckatimest
03mar09
</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>
<h3><a title="Permanent Link to &quot;&lt;b&gt;Grizzly Bear&lt;/b&gt; &lt;i&gt;Veckatimest&lt;/i&gt;&quot;" rel="bookmark" href="http://borguez.wordpress.com/2009/03/03/grizzly-bear-veckatimest/"><strong>Grizzly Bear</strong> <em>Veckatimest</em></a></h3>
<div>03mar09</div>
<p><!-- The following two sections are for a noteworthy plugin currently in alpha. They'll get cleaned up and integrated better --></div>
<div>
<div>
<p>mi ritrovo ad attendere dischi. alcuni dischi. quasi involontariamente.<br />
come se avessero una stagionalità, il ritmo di un frutteto o la logica stagionale. succede nel miscuglio necessario fra la creatività di alcuni artisti e le pressioni commerciali di chi da quella creatività dipende. e ci si ritrova ad attendere.<br />
<a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Grizzly_Bear_%28band%29" target="_blank"><strong>Grizzly Bear</strong></a> è uno di quei gruppi per cui vale la pena di attendere. poi d’improvviso vedi spuntare una gemma o dischiudersi un bocciolo e ti rendi conto che la loro stagione è tornata. e mi rallegro del mio aspettare, del suo essersi finalmente compiuto e di questo nuovo disco.<br />
<img title="grizzly_bear-veckatimest-cover-better1" src="http://borguez.files.wordpress.com/2009/03/grizzly_bear-veckatimest-cover-better1.jpg?w=500&amp;h=475" alt="grizzly_bear-veckatimest-cover-better1" width="500" height="475" /><a href="http://www.pitchforkmedia.com/article/news/149176-grizzly-bear-reveal-veckatimest-cover-tracklist" target="_blank"><strong>Veckatimest</strong></a> (<a href="http://www.warprecords.com/" target="_blank"><em>Warp Records</em></a>, 2009) è il loro terzo album in studio. lo sto ascoltando mentre fuori piove fra la nebbia. scorrono le 12 canzoni dell’album. e poi spingo nuovamente <em>play</em> mentre ripenso ad una teoria sulla fruizione musicale che basa la sue tesi sul concetto di attesa (di attese). l’ascolto musicale come specchio delle nostre conoscenze culturali sul quale riflettiamo (rispecchiamo) il susseguirsi delle nostre attese. continue aspettative riversate sul fluire della musica. una progressiva alternanza fra attese soddisfatte o disattese, di variazioni melodiche e armoniche che si disvelano e segnano la cifra della nostra soddisfazione o sorpresa, stupore o delusione.</p>
<p>assecondando questa teoria giungo a dire che questo disco ha natura grandiosa e immensa. lo dico io e me ne assumo quel poco di responsabilità che ne concerne. non ricorrerò a paragoni semplificativi. non li amo e i Grizzly Bear, a questo punto della loro statura artistica, non li meritano, ma questo disco ha davvero il respiro dei grandi capolavori. si nutre di una coerenza di suono che è (per me) sintomo di coscienza, di impasti vocali adulti e non di maniera e in più, e qui forse risiede la meraviglia, di una maturità armonica rara fra la musica cosiddetta <em>indie</em>. capacità compositive d’altri tempi o d’altre musiche. e poi canzoni degne di tale nome, trattate con curiosa capacità creativa e sbarazzate da inutili appeal dance o proto rock.</p>
<p>ma senza volerlo già troppo ho detto e assai meno avrei desiderato dire. altri ascolti stratificheranno e aggiungeranno complessità e conoscenza. io dico di essere stupito di questo disco, per come si è insinuato nelle mie attese sbaragliate e per come si sta facendo amare malgrado caratteristiche peculiari che non elencherei fra le mie favorite. eppure eccolo qui, strordinario. il baraccone discografico lo annuncia in uscita per il <a href="http://www.grizzly-bear.net/" target="_blank">26 maggio</a>, la rete, a quanto pare, non sa aspettare: <a href="http://www.megaupload.com/?d=B96KWHS4" target="_blank"><strong>Grizzly Bear </strong><strong><em>Veckatimest</em></strong></a>!</p>
<p><a href="http://borguez.wordpress.com/" target="_blank">http://borguez.wordpress.com/</a></p>
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