tre tazze di tè

Una bella storia, vera, che ti fa pensare che non sarebbe difficile fare andare il mondo per il verso giusto. E’ la storia di ‘Tre tazze di tè’ di Grego Mortenson. Mortenson infatti era uno scalatore, che nel 1993, dopo un tentativo di scalata del K2, arriva malmesso nello sperduto villaggio di Korphe, nel Karakorum pakistano. Una volta guarito dalle loro cure, Greg promette che si sdebiterà tornando e costruendo una scuola. Al ritorno in patria, Greg fa di tutto per risparmiare il più possibile.

Ma, dopo aver venduto tutto (va a vivere in macchina per risparmiare sull’affitto) raccoglie solo 2400 dollari. Anche i suoi sforzi (scrive 580 lettere ad altrettante celebrities) sono vane, finchè il gesto di una scuola del Winsconsin di raccogliere per lui 623 dollari non fa notizia. L’iniziativa arriva alla stampa, e iniziano ad arrivare i soldi veri.

Risultato: l’autore in dodici anni da allora ha costruito cinquantadue scuole. Parte dei proventi del libro andranno a finanziare la continuazione del suo sogno, l’Ong Central Asia institute.

“Se vuoi vivere bene in Baltistan, devi rispettare le nostre usanze…La prima volta che dividi il tuo tè con un balti, sei uno straniero. La seconda volta, sei un ospite onorato. La terza diventi parte della famiglia, e, per la nostra famiglia, noi siamo disposti a fare qualsiasi cosa, persino morire” disse posando affettuosamente, la mano su quella di Mortenson. “Dottor Greg, devi trovare il tempo per condividere tre tazze di tè. Forse siamo ignoranti. Ma non siamo stupidi. Siamo vissuti e sopravvissuti qui per tanto tempo”.…”Noi americani pensiamo di dover fare tutto in fretta. Siamo la nazione dei pranzi d’affari in trenta minuti e delle azioni di football in due minuti. I nostri leader erano convinti che la campagna ‘shock and awe, colpisci e terrorizza, potesse mettere fine alla guerra in Iraq prima ancora che cominciasse”.

http://www.gregmortenson.com/welcome.php

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