Stimatissimi amici, ho il piacere di comunicarvi l’uscita del 210° volume di Gabriele Mandel:
Mille aforismi per essere felici.
Prefazione di Aldo Strisciullo. Con sette illustrazioni di Bernardino Del Boca.

Cm 17×24, 112 pagine. 18 euri (spedizione gratuita).
(Elenco dei volumi di Gabriele Mandel pubblicati sino ad oggi in www.gabrielemandel.net )
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Prefazione a “Mille aforismi per essere felici” di Gabriele Mandel, edizioni Confraternita dei sufi Jerrahi-Halveti

Ogni aforisma è una forma compiuta in sé quindi penso che, generalmente, non si debba scrivere una prefazione ad
una raccolta di aforismi, poiché si dovrebbe dire qualcosa di ognuno di essi. E qui c’è ne sono mille…
Ho pensato così che avrei potuto parlare dei temi che in generale ricorrono, scorrendo la lettura, ma mi è sembrato
che in questo modo invece avrei ridotto quelle che sono delle singole meditazioni ad un indice. Allora, ho cercato ciò
che mi è sembrato riunire, in un solo sguardo, l’insieme degli aforismi.

Se l’uomo è tutto ciò che ha imparato ad essere e se tutto ciò che egli fa è spesso frutto di condizionamenti, ognuno di
questi aforismi è un modo di guardare la nostra condizione e di verificare quale è il nostro grado di conoscenza e di
libertà. Diamo per scontata la vita, non ci spingiamo mai oltre il recinto del conosciuto, cioè ciò che i nostri genitori e
coloro che erano intorno ci hanno insegnato a vedere…ma cosa sapevano gli altri della vita, l’abbiamo mai appurato?
E se avessimo adottato dei modelli che non sono adatti a noi?
In primo luogo, dobbiamo verificare cosa ci hanno insegnato. Adottando ciò che non appartiene alla nostra essenza
intralciamo il nostro stesso cammino, mentre, saper scegliere, essendo se stessi, ci rende equilibrati e capaci di dare il
vero valore alle cose della vita.

In secondo luogo, dobbiamo conoscere la natura di ciò che ci hanno insegnato. Che valore ha ciò che ha valore? Anche
un condizionamento positivo è pur sempre un condizionamento.

Alla base di tutto è l’educazione. Ma prima ancora, l’educatore. Quanto più un genitore conosce, sa di sé e del mondo,
tanto più quello che trasmetterà al proprio figlio gli sarà utile e costituirà una buona base per la crescita.
Penso che l’essenza dell’educazione si basi sull’empatia. Né amore, né pietà, né proiezioni, né debiti affettivi da
riversare sull’educando. Cominciare bene è meglio che dover correre ai ripari dopo, disperdendo tempo, mezzi ed
energie.

In ogni caso, comunque, visto che non possiamo sempre scegliere i nostri genitori e il nostro ambiente…esistono altre
vie per plasmare nuovamente la terra? Ecco un aforisma di Gabriele Mandel: «Noi fummo, siamo e saremo sempre noi
stessi: per cui non possiamo “cambiare”, ma evolvere. Anche se la farfalla ci sembra così differente dal bruco dal quale
è venuta. Quindi, possiamo evolvere imparando a conoscere, imparando ad accettare le istanze della vita,
trasformando così noi stessi…

Nella raccolta di aforismi c’è un’appendice “per i sufi”. Oltre ogni schema, il Sufismo ci trasporta altrove, trasformando
ulteriormente la concezione della nostra dimensione terrena. Ma che cosa è il Sufismo? Per chi non lo sapesse il
Sufismo è il Sufismo. Oppure, se volete, per anticipare ancora un aforisma: «Sufi? Un essere senza confini.»
Dopo avere capito in parte in che cosa consiste la nostra vita psichica e arrivando ad un limite, troviamo la Via al
Sufismo. Se, fino ad un certo momento, ci eravamo preoccupati di realizzare un’esistenza sociale e psicologica, di
seguire la vita, qui, l’ultima illusione è l’Io. Se fino a questo punto, avevamo cercato di costruirlo, qui lo abbandoniamo.
E con esso abbandoniamo ogni significato, ogni limite per rivolgerci alla nostra essenza più intima, Dio. Noi siamo «puro
nulla!» Per citare ancora Gabriele Mandel.

Il sufi scopre ciò che ognuno di noi è, ma che pochi sanno di essere. La realtà è e non è, le cose sono e non sono, ma,
ancor di più, noi siamo e non siamo e, forse, non abbiamo nulla da raggiungere…
Aldo Strisciullo