INTERVISTA CON MARTA FUMAGALLI

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Studentessa italiana che insieme alla famiglia ha viaggiato in Iran. Ci parla, dell’Iran, delle sue attrazioni turistiche e della donna iraniana.

Signorina Fumagalli, può presentarsi di più ai nostri amici ascoltatori? So che Lei è in Iran per effettuare una ricerca. Ce ne può parlare?
Io sono Marta Fumagalli, ho 22 anni, sono nata a Milano e vivo in questa città. Studio scienze internazionali, istituzioni europee, che è un ramo della facoltà di scienze politiche. Cogliendo l’occasione di questo viaggio che i miei genitori hanno proposto di fare qui in Iran e avendo sostenuto per altro esame su storia e istituzione dei paesi islamici, ho deciso di analizzare la condizione della donna in Iran grazie anche ai contatti che sono risucita a trovare. Ho incontrato delle persone con cui ho fatto anche delle interviste.

Da quanto tempo è in Iran e quali località ha visitato?
Sono in Iran da una ventina di giorni, sono arrivata il 31 luglio, ed ho fatto un giro abbastanza lungo. Siamo passati da Qom, Kashan, Isfahan, Shiraz, Yazd e poi attraversando il deserto e quindi Tabas siamo arrivati a Mashad. Abbiamo fatto qualche giorno nel confine con il Turkmenistan, e poi siamo arrivati qui a Tehran? Sono qui da due giorni e domani partiamo per fare l’ultima sttimana nel Kurdistan iraniano e poi torniamo in Italia.

Vorrei farLe una domanda non tanto facile: c’è qualche città, qualche zona che Le è piaciuta più delle altre?
Certo, ho trovato Isfahan magnifica. Ha un’atmosfera assolutamente unica e non a caso è chiamata la metà del mondo. Mi è piaciuta anche Yazd dal punto di vista architettonico. Le mie giornate a Tehran sono state stupende perchè ho avuto la possibilità di avere contatti con gente iraniana e di poter stare nelle loro case e di poter parlare, chiacchierare e di scambiare opinioni con loro.

C’è una differenza dell’Iran che viene presentato in Italia e quello che Lei ha visitato?
Assolutamente sì. Purtroppo la propaganda fatta nel mio paese e non soltanto è davvero orribile nel senso che la gente è intimorita dai paesi come l’Iran. Io sono venuta qui assolutamente sicura di ciò che avrei trovato dal punto di vista del paese e delle persone. Sinceramente non vedo l’ora di tornare per poter dire agli altri che Iran è un paese davvero da visitare a da conoscere da parte di tutte le persone. Bisogna vivere con gli iraniani per sapere che cos’è l’Iran. Quello che ti dimostrano nella televisione è assolutamente politico.

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Considerando che sta facendo una ricerca a riguardo, come giudica la situazione della donna in Iran?
Prima di partire, non conoscevo molto e mi ero fatta un’idea abbastanza storta. Venendo qui, mi sono fatta un’idea un pò diversa nel senso che ho conosciuto delle persone di un certo livello, ho incontrato donne molto intelligenti, molto istruite che sono anche gentilissime. Purtroppo non ho potuto vedere l’altra fetta, cioè molte donne che subiscono dei problemi. Ci sono anche i problemi che affliggono la donna in questo paese e che vengono detti a noi in Italia. Ma poi sono i problemi famigliari e privati che io non ho potuto riscontrare.

Possiamo dire che magari sono i problemi della donna che riguaradano più generalmente il mondo femminile e che possono essere incontrati un pò in tutto il mondo?
Certo, stiamo parlando dell’Iran perchè ovviamente in questo momento sono in Iran perchè la mia tesina riguarda la situazione della donna in Iran. In questi momenti sono riscontrati in tutti i paese del mondo e anche nel mio paese. Non bisona andare molto lontano perchè possono essere anche vicino a casa mia.