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L’arte della guerra è in realtà un’arte della pace? Chi è il nostro vero nemico?

La natura di questo distillato di cinque millenni di strategia bellica, travalica l’angusto ambito militare.

I 36 stratagemmi» LIBRO curato da Gianluca magi, psicoanalista di Cattolica docente all’Università di Urbino e direttore didattico della Scuola Superiore di Filosofia Orientale e Comparativa di Rimini, è un testo che mette l’antica strategia orientale al servizio della risoluzione dei problemi individuali in tutti i campi della vita quotidiana.
Un libro che racconta di tecniche che erano già un tempo utilizzate nei campi della politica e in quello dei rapporti interpersonali. In una società di stampo narcisista dove sopravvivere e riuscire a rimanere solidi è difficile, le tecniche dei 36 stratagemmi sembrano essere un valido aiuto.

«Questo libro – spiega infatti Gianluca Magi – è tra tutti gli antichi libri di strategia quello più soprendentemente attuale. Ho scelto di curare questo testo, un tempo utilizzato per determinare le sorti delle nazioni, per la forza del suo arsenale strategico nel risolvere problemi pratici e per le raffinate manovre di attacco e difesa che impartisce».
Il testo è reso in una forma scorrevole e accessibile a tutti: «Nella civiltà cinese – continua Magi – la strategia è da sempre considerata un’arte di primaria importanza, utile per risultare incisivi ed efficaci nella relazione con gli altri e per influire sugli eventi da dietro le quinte, indisturbati e imprevedibili. Molti dei grandi uomini politci del nostro tempo attingono a piene mani dalle tecniche descritte ne «I 36 stratagemmi” per le proprie scelte politiche.

Ma quest’opera ha due piani di comprensione, uno superficiale incentrato sulle astuzie per imporre la propria volontà, l’altro è più profondo e consiste nel vincere se stessi, cioè trionfare sul proprio mondo per raggiungere un sereno distacco dalle sfide dell’esistenza. È – conclude Gianluca Magi – un distillato di cinque millenni di saggezza cinese che trae linfa vitale dall’arte taoista di osservare la natura e vibrare in sintonia con le sue leggi».

Gianluca Magi insegna “Storia delle religioni in Cina” presso la Facoltà di Lingue e Letterature Straniere
(Corso di laurea in Lingue e Civiltà Orientali) e “Induismo e buddhismo” presso la Facoltà di Sociologia
(Corso di laurea specialistica in Antropologia ed epistemologia delle religioni) dell’Università di Urbino.

Nel 1997  a Rimini ha fondato la Scuola Superiore di Filosofia Orientale e Comparativa dove insegna tuttora.
Compie numerosi viaggi in Oriente durante i quali ha potuto approfondire i suoi interessi psicologici, spirituali e linguistici.

Da queste varie esperienze, ha elaborato una tecnica di lavoro di sviluppo interiore che integra le tecniche di meditazione del sufismo  la psicoanalisi e la psicologia transpersonale.
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http://www.gianlucamagi.it/ 

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Giorni e mesi corrono veloci
la strada è oscura e incerta
e temo di offuscarmi
non prestare orecchio alle menzogne
non farti soffocare dai maligni
non ti nutrire di invidie e gelosie
In silenzio soffro i danni del tempo
le aquile non volano a stormi
vivo è il rimpianto della via smarrita
nell’incerto cammino del ritorno

Seguo la guida degli antichi saggi
mi affido al cuore ed attraverso il male
a chi confessi i tuoi segreti?
Ferito al mattino a sera offeso
salta su un cavallo alato
prima che l’incostanza offuschi lo splendore

In silenzio soffro i danni del tempo
le aquile non volano a stormi
vivo è il rimpianto della via smarrita
nell’incerto cammino del ritorno

shizukani tokino kizuni kurushimu
murewo kundewa tobanai taka
furuki oshiewo tadotte
kokoronomamani konokanashimiwo norikoete