2 dischi sublimi da parte di Peter Gabriel:
” È il terzo lavoro dei Genesis ed il primo inciso nella formazione storica, che resterà immutata fino all’abbandono da parte di Peter Gabriel nel 1975. Il titolo allude alle nursery rhymes (filastrocche per bambini molto diffuse nel mondo anglosassone) e gioca con l’assonanza di rhyme (rima) con crime (crimine): di qui la particolare grafia di cryme. Il riferimento è probabilmente al brano di apertura The Musical Box, oggetto anche della celebre copertina disegnata da Paul Whitehead. Il testo della canzone è incentrato su una storia di bimbi, uno dei quali viene “decapitato con grazia” da una coetanea.”

“Passion” fu il primo album che Peter realizzò per la sua personale etichetta, la Real World, ed è anche il primo concept basato sul connubio fra elettronica e world music. Non è proprio un esordio in questo campo, chi conosce Peter avrà già trovato nei suoi precedenti album le più disparate influenze etno-folk, ma il numero e la qualità dei musicisti coinvolti sono veramente impressionanti: il violino di Shankar, il flauto turco di Kudsi Erguner, le tabla di Hossam Ramzy, le percussioni di Fatala, il doudouk armeno di Vatche Housepian e Antranik Askarian, i vocalizzi di Nusrat Fateh Ali Khan, Youssou N’Dour e Baaba Mal.

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