Siamo come una costellazione di “Monadi” che brillano solitarie e che cercano gli angoli della tranquillità

La parola Mònade deriva dal greco μονάς (a sua volta derivante da μόνος, che significa uno, singolo, unico) e ha assunto differenti significati a seconda dei contesti in cui è stata utilizzata.

Il termine, nel senso di “ultima unità indivisibile”, comparve molto presto nella storia della filosofia greca. Nella dottrina di Pitagora, si ricorreva a questo termine per indicare il principio (arché) da cui derivavano tutti i numeri, la molteplicità di entità monodimensionali e tridimensionali ed i quattro elementi (Aria, Terra, Fuoco e Acqua) costituenti il mondo.

In certe frange dello Gnosticismo, la Monade era una entità superiore che creò dèi minori o “emanazioni primordiali”

Il termine monade viene anche utilizzato con diversi significati in varie teorie e metodologie matematiche.

Nel contesto della musica la monade è una frequenza o classe di frequenze singola.