Un giorno che Nasreddin Hodja si trovava in compagnia di Tamerlano, nel suo palazzo, fu portato al conquistatore, in regalo, uno specchio di platino. Tamerlano si rimirò nello specchio. Qualche lacrima imperlò i suoi occhi. Al vedere ciò, Hodja, a sua volta, si mise a piangere. Poco dopo, Tamerlano essendosi calmato, vide Hodja che seguitava a piangere.

Hodja, disse Tamerlano, quando mi sono visto nello specchio così brutto, ho provato una piccola emozione. Sapendo fino a che punto tu mi sei attaccato, non sono stato sorpreso di vederti prendere parte alla mia pena. Te ne ringrazio. Ma, dimmi, perchè continui a lacrimare ora che mi sono rasserenato? Nasreddin Hodja, asciugandosi le lacrime:
Sire, per un istante che vi siete visto nello specchio, vi siete afflitto per un momento; io, vostro servitore che vi vedo per tutto il giorno, non devo piangere un po di più?!
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