Interaction Ivrea

City Safari

È possibile progettare applicazioni informatiche che conservino il meglio del mondo reale grazie al virtuale?

a cura di

Stefano Meneghetti, Daniel del Saz Salazar, T. Cem Cansu, JooChul Choi, Giovanni Antico, con la partecipazione di participation of Paolo Bottazzini.

Vi ricordate di quando i bambini giocavano con le biglie e non con i videogiochi? Tutti avevano il loro sacchetto di biglie ed erano sempre pronti a giocare con gli altri.Erano pronti a condividere l’esperienza anche con chi non avevano mai visto prima: tutti volevano fare parte di quella piccola comunità di appassionati.

E non importava se qualcuno aveva delle biglie bellissime e se qualcun altro, con palline tutte consunte o scheggiate, mostrava di essere un grande campione.City Safari vi invita in un mondo reale, non virtuale, un mondo in cui è ancora possibile sentire con i propri sensi ed esprimersi con il linguaggio del corpo. City Safari serve a esplorare nuove città e a scoprire altri che hanno in comune con noi interessi ed esperienze.

(L’incontro con Interaction Ivrea è stato un fatto naturale e ne è nato un gruppo di ricerca per sviluppare un concetto d ‘interesse sia scientifico sia commerciale.)

Corriere della Sera

PROGETTI. «City safari» ti orienta nella giungla urbana

Non conosci la città? Ti guida il bancomat

Inserisci la smart card in uno sportello bancario. E invece dei soldi arrivano le informazioni

Intervista a T. Cem Cansu
PROGETTI «City safari» ti orienta nella giungla urbana Non conosci la città? Ti guida il bancomat Inserisci la smart card in uno sportello bancario. E invece dei soldi arrivano le informazioni Ogni giorno cresce la nostra dipendenza dalle tecnologie, che non per questo diventano più semplici da utilizzare. Allo stesso tempo disimpariamo a utilizzare le cose meno complesse, e quando l’ high-tech viene a mancare, ci sentiamo come naufraghi, privi di mezzi e punti di riferimento. Nasce anche da queste considerazioni il progetto City Safari, che la web agency milanese Alto Profilo, il gruppo di creativi che ha appena firmato il sito web dell’ operatore Umts H3g, presenta a Ivrea in una curiosa esposizione di innovative proposte sull’ interattività. City Safari, deriva in realtà da uno studio per un potenziale servizio da erogare sulle future reti cellulari Umts.

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L’ idea è quella di dar vita a un sistema informativo turistico a forte impronta metropolitana. City Safari vuole essere da un lato una rete di siti web con la guida ai monumenti, ai servizi e agli aspetti sociali delle grandi città. Dall’ altro una chiave di accesso per chi decide di abbandonare lo schermo ed entrare fisicamente nell’ ambiente urbano. «Chi arriva nella città per la prima volta – prosegue Cansu, dovrà semplicemente acquistare una mappa cartacea City Safari. Allegata alla mappa c’ è una smart card che il nostro “esploratore” può attivare presso un punto informativo simile a un terminale bancomat. Anzi, potrebbe essere proprio la rete dei bancomat un punto di partenza per chi volesse rendere concreta questa idea». Tramite i menu visualizzati sul punto informativo, il turista di City Safari può costruirsi un profilo personale e scegliere i punti di interesse cittadino, dai musei ai locali notturni. Lo stesso terminale stamperà un foglio lucido che, sovrapposto alla cartina appena acquistata, servirà per orientarsi. Il sistema può anche fornire informazioni di tipo logistico, come l’ orario dei vari servizi e dei trasporti locali. Analoghe informazioni possono essere visualizzati su grandi display interattivi, simili alle mappe di quartiere che si trovano in molte città turisticamente strategiche. Allo stesso tempo, la mappa e la card di City Safari servono da segno di riconoscimento per gli esploratori, che possono incontrarsi e socializzare. Il progetto di Alto Profilo è stato selezionato per partecipare, all’ istituto di Ivrea, a una mostra aperta al pubblico dal 4 al 12 ottobre. Andrea Lawendel www.interaction-ivrea.it