Una cosa è certa: io esisto e un certo numero di anni fa non c’ero.
Io sono: carbonio, ossigeno, idrogeno, azoto, e chissà quanto ancora.
Probabilmente tutti i materiali classificati dalla chimica si trovano in me e tutti mi preesistevano.

Eppure tutta la materia che costituisce il mio corpo cambia totalmente, così mi hanno detto, nel periodo di sette anni.
(periodo variabile rispetto a giovinezza, maturità, vecchiaia)

Se osservo le fotografie che mi riguardano di qualche anno fa mi riconosco ma l’apparenza è abbastanza diversa.

Prima non c’ero e oggi ci sono, con le funzioni che mi fanno parlare, scrivere, dialogare, camminare.
Sono cominciato in un momento preciso e da quel momento ho incominciato a percorrere il mio cammino.
Ci si evolve in sintonia o in contrasto con la direzione originaria. (dna, carattere ereditario etc)
Ogni persona che incontro è una variabile nel mio cammino
A seconda dell’ambiente la mia personalità, il mio pensiero, il mio corpo si modificano.
Si modificano rispetto gli eventi esterni, rispetto alle condizioni socio-culturali in cui mi trovo.
Ciò che vediamo, udiamo, sentiamo e pensiamo agisce indipendentemente dalla nostra volontà sul risultato delle forze che governano la nostra esistenza.

“Non ci accorgiamo dei cambiamenti minimi ma ad ogni istante muto corpo, pensieri, sentimenti. Non sono nemmeno l’ombra di quello che ero trent’anni fa”. (Tiziano Terzani)

Quante strade deve percorrere l’Uomo prima che lo si possa chiamare Uomo? (Bob Dylan)

Il Progetto

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Ritrarmi ripetutamente al fianco di persone differenti.
Una pluralità di personalità che con la loro esistenza mi permettono di essere quel che sono.
Ritrarmi, vestito da “straniero”, in un ambiente diffidente rispetto ad un corpo estraneo,

Influenza di massa
Influenza del singolo
Influenza attiva e passiva
Tutto influenza

Uno spazio in comune

collettiva di pittura e fotografia sul tema dell’autoritratto

Venerdi 13 giugno 2003 alle ore 18 si inaugura a Borgomanero la mostra “uno spazio in comune”,

espongono:
Maurizio Chesneau, Gianluca Crotti, Federico Fazzi, Stefano Meneghetti, Claudio Parrini, Alessandra Puggioni, Totto Renna, Hana Zec

PATROCINIO E ORGANIZZAZIONE: Comune di Borgomanero, Assessorato alla Cultura

“Per dipingere una bella mi bisogneria veder piu’ belle (…), ma essendo carestia di buoni giudici e di belle donne, io mi servo di certa idea che mi viene alla mente”
Raffaello Sanzio a Baldassarre Castiglione (1514)

Si tratta di una mostra d’arte visiva costituita da opere pittoriche e fotografiche di otto autori: Maurizio Chesneau, Gianluca Crotti, Federico Fazzi, Stefano Meneghetti, Claudio Parrini, Alessandra Puggioni, Totto Renna e Hana Zec.

Il tema comune che il gruppo ha scelto di rappresentare e’ l’autoritratto. Gli artisti propongono alcune opere inedite, rivolgendo l’attenzione alle singole identita’, al paesaggio interiore, al vedersi, iscrivendo questa forma di espressione artistica all’interno di un’esperienza espositiva collettiva.
La scelta dell’autoritratto come tema comune, di per se’ la piu’ intima e autoreferenziale espressione artistica, classicamente usata dagli artisti come modello di indagine interiore, vuole da un lato fagocitare ed estremizzare l’individualita’ ed il ’singolarismo’ dell’autore e dall’altro renderlo confrontabile, quindi destinarlo al dialogo collettivo. L’osservazione-rappresentazione attenta di se medesimi e il confronto per immagini delle soggettivita’ sono le pulsioni e le istanze che hanno spinto questi artisti a vivere un’esperienza insieme.
Gli artisti non sono strettamente legati al territorio e non provengono da esperienze artistiche comuni, ma sono vicendevolmente animati dal bisogno di confrontarsi ed esprimersi -lo scambio avviene anche proprio in virtu’ di queste differenze.