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Gabriele Mandel

luglio 3rd, 2010

era nato a Bologna nel 1924

L’addio a Gabriele Mandel,

intellettuale sufi e artista

Foto di Olivier Paravel

Caro Professore la saluto con tutto il cuore ringraziandola per l’aiuto che mi ha dato, per l’insegnamento che mi ha concesso, per il risveglio nella vita.

Ora tocca a me proseguire, so che non sarò solo nell’avvenutra.

Proseguo il cammino, é quello che mi viene chiesto. Questo é il mio destino.

Grazie ancora caro Professore.

Allah Hu!

.

….

MILANO - L’intellettuale sufi Gabriele Mandel è morto il 1° luglio a Milano dopo una lunga malattia. Venerdì pomeriggio i Sufi di Milano si sono ritrovati nella moschea di via Padova per la «preghiera di saluto» all’italiano che ha portato nel nostro Paese la Confraternita dei Sufi Jerrahi-Halveti, una delle più diffuse in Turchia. A Milano i sufi si ritrovano nella tekkè (sala di preghiera) di viale Piceno.

Nato a Bologna nel 1924, di discendenza turco-afghana, era molto conosciuto per la sua opera di scrittore, critico e artista. Intellettuale poliedrico, è stato docente universitario, scrittore, pittore, psicologo, archeologo e musicista. Commendatore della Repubblica per i suoi meriti nel campo della cultura e dell’arte, fu insignito della Targa d’oro e Ambrogino d’oro del Comune di Milano. Come pittore, incisore e ceramista ha esposto in numerosi Musei ed Enti Pubblici (dalla Biennale di Venezia al Museo d’Arte Moderna di Parigi, di Liegi, Galliera di Parigi, eccetera) e ha tenuto 156 mostre personali in Musei e Istituti pubblici a San Paolo del Brasile, Tokyo, Nuova Delhi, Ankara, Konya, Amman, Samarcanda, Istanbul, e a Milano al Museo Nazionale della Scienza e della Tecnica «Leonardo da Vinci», al Museo di Milano, al Centro San Fedele, nella Basilica di Sant’Ambrogio e in molte altre sedi.

Ha pubblicato 184 libri con varie case editrici (Mondadori, Rizzoli, Franco Maria Ricci, SugarCo, Longanesi, Rusconi, Edizioni San Paolo e altre). Quattro suoi testi sono stati tradotti in quattordici lingue; molti in sei lingue. Il funerale si è svolto venerdì mattina in forma privata e la salma è stata sepolta nel cimitero di Bruzzano.

Rainer Maria Rilke

giugno 25th, 2010

Rainer Maria Rilke

Nell’’estate del 1913 Sigmund Freud era in vacanza sulle Dolomiti con un gruppo di amici. Tra gli altri c’era un grande poeta come Rainer Maria Rilke. Durante una passeggiata, in una bellissima giornata di sole, Freud notò che l’amico camminava sempre a testa bassa.

Gli chiese il perché e Rilke confessò di sentirsi sopraffatto dall’idea che tutta quella bellezza fosse destinata a perire. Freud rimase sconcertato da quella risposta che d’istinto ritenne profondamente innaturale.

Ma la sua risposta la mise per scritto in un breve testo pubblicato qualche tempo dopo e intitolato appunto Caducità. Nel frattempo la guerra era scoppiata e quindi il pessimismo di Rilke poteva essersi rivelato realistico e profetico, ma Freud non ci sta. E con la chiarezza del suo argomentare ribatte all’amico (che con galanteria lascia nell’anonimato): amare ciò che è attraente è sintomo di sanità mentale.

E, aggiunge, la transitorietà non limita ma semmai accresce ai nostri occhi la bellezza delle cose, che sono belle perché c’entrano con la nostra sensibilità viva.

Frammenti

giugno 24th, 2010

Frammenti di poesie

ovvero come guarire da una negazione autoimposta

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Tu

Il tuo respiro mi appare chiaramente rosso
carico di rivoluzioni nell’incendio delle foglie autunnali.
Piastrelline di baci portano ilarità verso libertà
Parla ti prego… ti prego… non avere timore di memoria, parole e cose.
Quante volte sono scivolato nel tepore del Tuo sguardo.


Nostalgico
della purezza e dell’amore
ardo


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Gabriele


Il giovane Gabriele in equilibrio srotola visionario vibrazioni e colori nel vento
La sua vocazione alla profondità si rifrange in me.
Anima confusa riposa al riparo della sua storia
Un ignoto stupore rapisce per attimi che attimi non sono

Domani si cambia vita

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Nudo


Nell’angolo a sinistra
scandito da ritmi architettonici.
Mi guardo allo specchio

nudo

il viso
il torace
il ventre
le gambe
i piedi

i battiti del cuore

Elettrodinamica la mia spina d’orsale si fa magnete

Ecco che piove
mangio una mela
scorrere il tempo

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Esilio

In esilio volsi lo sguardo a Sud Est.
Contaminato dal tappeto che si fa da sé
disgrego nel canto le mura austere e penitenti del sè

Mi avvolgi
Mi  annulli
Mi comprendi,


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Insetto

Volo in circolar moto da fiore a rupe
In anticipo rispetto al vento
senza tensioni sento

Non devo aspettare
né spostarmi in diagonale

I palmi ti cercano, fendono aria, luce e suono
Come bolla di sabbia in un moderno strutturale
rimango sospeso tra terra, cielo e mare.

il fiore nacque all’imbrunire

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Un lampo magnifico


Un lampo fiero illuminò la notte e un punto nel mio sguardo si concretizzò
chiudo gli occhi ed osservo innamorato.
VITA, VITA, VITA!
La vita arde in geometrie di ombre e luce
Respirando il sole
evaporo cambiando proprietà
sta per accadere…
negli abissi dell’essere
mi cristallizzo.

Fu un lampo magnifico


few to few

giugno 18th, 2010

Few to few is a term that describes a communication paradigm and an associated media form.

One to many
Many to many
One to one
Few to few (soon I will post the new paradigm)

Stefano M.